Lo studio ha riguardato il prodotto in tre campagne differenti attraverso l’identificazione di un’impronta digitale chimica e successivamente un confronto con carote proveniente da areali incogniti o differenti da quelli di coltivazione. Grazie al delineamento dell’impronta digitale chimica, attraverso tecniche di analisi chimica di spettrometria di massa atomica a plasma accoppiato induttivamente e spettroscopica ottica ad emissione atomica, è stata dimostrata la presenza di elementi chimici traccianti noti come elementi appartenenti al gruppo delle terre rare. Il loro reperimento all’interno dei campioni di suolo e in quelli della Carota Novella di Ispica IGP ha confermato la possibilità di tracciare il prodotto in tutto il percorso della sua filiera.
Altri Enti coinvolti nel progetto:
- Università del Piemonte Orientale – Dipartimento di Scienze e Innovazione e Tecnologia
- Analitica Italia
- Sata
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